Mario A. Manacorda - La formazione del pensiero pedagogico di Gramsci
Antonio Gramsci - Per la ricerca del principio educativo
Giovanni Lombardi - Gramsci e la cultura contemporanea
Mario Alighiero Manacorda - Gramsci e la cultura contemporanea
Mario Alighiero Manacorda - Gramsci e la cultura contemporanea
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Mario Alighiero Manacorda
La formazione del pensiero pedagogico di Gramsci
(1915-26)
<...> egli stesso, infatti, esprime il suo soggettivo atteggiamento, quando afferma in una lettera alla moglie:" La questione scolastica mi interessa moltissimo" ; egli stesso rileva il nesso oggettivo tra politica e pedagogia, quando sottolinea che " questo rapporto pedagogico esiste in tutta la società nel suo complesso" , o quando pone la scuola come un'attività essenziale del futuro " Stato dei Consigli" , cioè della società comunista.
( pag. 227).

Antonio Gramsci
Per la ricerca del principio educativo
.<...> In realtà un mediocre insegnante può riuscire a ottenere che gli allievi diventino più istruiti, non riuscirà ad ottenere che siano più colti; egli svolgerà con scrupolo e coscienza burocratica la parte meccanica della scuola e l'allievo, se è un cervello attivo, ordinerà per conto suo, e con l'aiuto del suo ambiente sociale, il "bagaglio" accumulato.
( pag. 141)

Giovanni Lombardi
Gramsci e la cultura contemporanea
<...> L'efficacia educativa della vecchia scuola media italiana, quale l'aveva organizzata la vecchia legge Casati, non era da ricercare ( o da negare) nella volontà espressa di essere o no scuola educativa, ma nel fatto che il suo organamento e i suoi programmi erano l'espressione di un modello internazionale di vita intellettuale e morale, di un clima culturale diffuso in tutta la società italiana per antichissima tradizione.<...>
( pag. 141).

Mario Alighiero Manacorda
Gramsci e la cultura contemporanea
<...> Proprio perchè il fanciullo deve essere considerato in stretta correlazione con la società, con l'ambiente da cui proviene, la scuola è un integrazione della società e ne assimila tutti gli elementi di contrasto e di lotta. Gramsci vede perciò nel bambino valori storici e non naturali, valori cioè che si formano storicamente di volta in volta e non categorie preformate sulle quali deve intervenire per svilupparle o distruggerle l'azione educativa. Il bambino - come egli dice- non è un gomitolo da sgomitolare ma una parte del complesso mondo storico su cui l'ambiente, la società, esercita la sua coercizione.<...>.
Gramsci pensa, invece, che l'uomo sia " tutta una formazione storica ottenuta con la coercizione".
( pag.267).

Mario Alighiero Manacorda Gramsci e la cultura contemporanea
<...> ora egli rivendica il massimo di cultura per tutti: " Se vi è nel mondo qualcosa che ha un valore per sè, tutti sono degni e capaci di goderne".
( pag.247).
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