Citazioni presenti nel documento "intellettuali"

Antonio Gramsci - Quaderni del carcere - ed.Einaudi I volume, pag.474
Antonio Gramsci - Quaderni del carcere - ed.Einaudi I volume, pag.475


Gli intellettuali. Quaderno 12 (XXIX), pp. 1-2

Prima quistione: gli intellettuali sono un gruppo sociale autonomo, oppure ogni gruppo sociale ha una sua propria categoria di intellettuali? Il problema è complesso per le varie forme che ha assunto finora il processo storico di formazione delle diverse categorie intellettuali. Le più importanti di queste forme sono due:

  1. Ogni gruppo sociale, nascendo sulla base originaria di una funzione essenziale nel mondo della produzione economica, crea insieme, organicamente, un ceto o più ceti di intellettuali che gli danno omogeneità e consapevolezza della propria funzione nel campo economico: l'imprenditore capitalista crea con se l'economista, lo scienziato dell'economia politica. Inoltre c'è il fatto che ogni imprenditore è anche un intellettuale , nel senso che deve avere una certa capacità tecnica, oltre che nel campo economico in senso stretto, anche in altri campi, almeno in quelli più vicini alla produzione economica ....
  2. Ma ogni gruppo sociale, emergendo alla storia dalla struttura economica, trova o ha trovato, nella storia almeno fino ad ora svoltasi, delle categorie intellettuali preesistenti, e che apparivano anzi come rappresentanti una continuità storica ininterrotta anche dai più complicati mutamenti delle forme sociali e politiche.




Gli intellettuali. Quaderno 12 (XXIX), pp. 2-3

Seconda quistione: quali sono i limiti massimi dell'accezione di "intellettuale"? E' difficile trovare un criterio unico che caratterizzi ugualmente tutte le disparate attività intellettuali e nello stesso tempo le distingua in modo essenziale dalle attività degli altri raggruppamenti sociali. L'errore metodico più diffuso mi pare quello di aver cercato questa caratteristica essenziale nell'intrinseco dell'attività intellettuale e non invece nel sistema di rapporti in cui essa (o il raggruppamento che la impersona) si viene a trovare nel complesso generale dei rapporti sociali. Invero: 1)l'operaio non è specificamente caratterizzato dal lavoro manuale o strumentale (a parte la considerazione che non esiste lavoro puramente fisico e che anche l'espressione del Taylor di "gorilla ammaestrato" è una metafora per indicare un limite in una certa direzione: c'è, in qualsiasi lavoro fisico, anche il più meccanico e degradato, un minimo di qualifica tecnica, cioè un minimo di attività intellettuale creatrice), ma da questo lavoro in determinate condizioni e in determinati rapporti sociali.