Clausius e l'entropia
Cercava un nuovo principio di conservazione;
trovò invece il principio dell'aumento dell'entropia
Nel 1861 Clausius si era ormai completamente affermato. Nel decennio
precedente aveva prodotto la nuova radicale teoria del calore che abbatteva
definitivamente la teoria del calorico (nel 1851 William Thomson, cioè Lord
Kelvin, dovette rinunciare alla teoria calorica, oltrechè a un pezzetto di
nazionalismo inglese
,
riconoscendo la correttezza delle
conclusioni di Clausius, fondate sul principio di equivalenza di Mayer e
sull'esperimento di Joule) e formulato per la prima volta il principio di
conservazione dell'energia (il I principio della termodinamica)
.
Tutto questo gli fece avere grande successo e grandi riconoscimenti. In questo
clima:
"Cominciò la sua decisiva riflessione ripensando ai due soliti esempi
dell'irreversibilità del calore. Anzitutto, il calore sembrava passare in
maniera naturale dal caldo al freddo, mai dal freddo al caldo. In secondo
luogo, l'attrito convertiva il movimento meccanico in calore, ma sembrava che
in natura non esistesse un processo comparabile per trasformare il calore in
movimento meccanico"
.
Clausius individuò in queste due classi di fenomeni (che si verificano
spontaneamente, cioè senza coazione) due tipi di cambiamento:
- cambiamento di temperatura (energia termica che passa dal caldo al
freddo);
- cambiamento di energia (energia meccanica che si trasforma in energia
termica).
Suppose che questi due tipi di cambiamento dovessero avere la stessa natura,
essere cioè due aspetti diversi di uno stesso fenomeno: variazioni di
entropia. Le trasformazioni naturali che avvengono spontaneamente in
natura dovevano produrre un aumento dell'entropia. Stabilì poi un
metodo di contabilità, quantificando la variazione di entropia subita da un
sistema durante una trasformazione con la relazione:
,
dove DeltaS è la variazione di entropia subita da un sistema che abbia
assorbito la quantità di calore DeltaQ mentre si trova alla temperatura
assoluta T. DeltaQ va preso positivo se il calore è assorbito, negativo se
ceduto.
Vediamo alcuni esempi di calcolo della variazione di entropia, secondo la
definizione appena data:
- Un corpo si scalda per attrito.
L'entropia aumenta, infatti il corpo assorbe calore, quindi
è positivo; pertanto è positiva
anche
.
- Scambio termico tra due corpi inizialmente a diversa temperatura.
Consideriamo due corpi, inizialmente alle temperature T1 (bassa) e T2
(alta). Messi in contatto termico, ciò che avviene in natura è che il
corpo caldo cede calore al corpo freddo: per la conservazione
dell'energia il calore Q ceduto dal corpo caldo dovrà essere uguale al
calore acquistato dal corpo freddo. La variazione di entropia subita
dal sistema sarà:
,
e quindi anche qui l'entropia aumenta. Si osservi che la
trasformazione inversa, quella per così dire "innaturale" per cui il
corpo freddo cederebbe calore a quello caldo, implicherebbe una
diminuzione di entropia.
- Macchine termiche.
Il sistema è costituito da tre sottosistemi: la sorgente fredda a
temperatura T1, la macchina, la sorgente calda a temperatura T2.
Dunque la variazione totale di entropia subita dall'universo in
conseguenza del funzionamento della macchina termica sarà:
.
La variazione di entropia della macchina è nulla in quanto la
macchina ad ogni ciclo torna nelle condizioni iniziali. In queste
condizioni non è ancora possibile dire se l'entropia aumenta o
diminuisce: bisogna capire se è più grande Q1/T1 oppure Q2/T2.
Se però ci ricordiamo il teorema di Carnot, si ha:
.
Cioè, sebbene l'entropia della sorgente calda diminuisca, quella
della sorgente fredda aumenta: della stessa quantità se la macchina
è ideale,
di più se la macchina è reale. Dunque: l'entropia rimane costante
nel caso di un ciclo ideale, mentre una qualunque macchina reale
produce un aumento di entropia.
Considerazioni di questo tipo portarono Clausius ad unificare le varie forme
del secondo principio della termodinamica in un unico enunciato: "la
variazione finale nell'entropia complessiva dell'universo è sempre maggiore
di zero". In sostanza tutti gli scambi di entropia positiva e negativa
che si verificavano nella totalità delle macchine esistenti nell'universo
avevano sempre l'effetto di aumentare l'entropia.
Prima pagina